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Torino-Parma, le pagelle dei crociati

Gervinho devastante, Bastoni super e Gagliolo puntuale. L’esterno segna, corre e sprinta, il difensore è puntuale e sicuro. Inglese lavora sporco, trova un gran gol e scuote la traversa

E’ il terzo successo in trasferta per il Parma che si conferma squadra da ripartenza. Il 2-1 al Grande Torino certifica che la squadra è in salute e che, con tutti gli effettivi, può dire la sua in ogni campo. Gervinho al 9′ firma il primo vantaggio, raddoppia Inglese al 25′, Baselli al 38′ accorcia ma vince il Parma che alla fine recrimina per quattro o cinque palle gol nitide.

Sepe 6,5 – Grande intervento su Belotti vanificato dal fuorigioco dello stesso. Si fa ammonire per perdita di tempo e non compie grossi miracoli. Ma quando lo chiamano risponde presente.

Iacoponi 6 – Soffre poco Aina, costretto da Biabiany a indietreggiare. La catena di destra funziona, soprattutto in fase difensiva, brava a limitare i danni e chiudere gli spazi costringendo il Torino a giocare dalla parte di De silvestri. Lui contribuisce.

Bruno Alves 6,5 – Comanda lui sulle palle alte e finché non entra Zaza ha solo un problema: e che problema. Si chiama Belotti. Annullato nel primo tempo, fronteggiato con vigore nel secondo.

Bastoni 7,5 – Anche lui deve preoccuparsi sono di Belotti nel primo tempo ma si ha l’impressione che in questa partita avrebbe fermato chiunque.  Bravo a tenere alta l’attenzione su possibili inserimenti delle mezze ali, ottimo in fase di lettura e decisivo negli anticipi. Elegante e coraggioso, a volte troppo sicuro, si prende la responsabilità di disimpegnarsi con classe. Ma è un bel vedere.

Gagliolo 7 – Con Bastoni in mezzo scivola a sinistra e si comporta benissimo. Anticipa e vede prima i cambi di gioco di un Torino che fa fatica. Trova anche l’assist splendido, inaspettato ma pesantissimo. Sfiora tre volte il gol in una gara in cui sbaglia zero.

Grassi  6,5 – Partita tosta, giocata ottimamente se si considera che non era al top. Molto fisica, giusta per il suo temperamento da combattente. Si mette a battagliare, vince i duelli e riesce a concedersi anche qualche raid offensivo. Poca roba rispetto alla legna che fa in mezzo al campo. Finisce per fare il regista e si gestisce.

Scozzarella 6,5 – Al rientro, prima gara da titolare in Serie A con il Parma, si dimostra una validissima alternativa a Leo Stulac e da comprimario diventa protagonista. Esce bene in pressione, giostra la sfera e la tratta con i guanti bianchi. Il lancio per Gervinho da 60 metri è un bel vedere.

75′ Deiola 6 – Contribuisce a serrare i ranghi.

Barillà 6,5 – Prezioso come nelle prime uscite, la squalifica lo ha annebbiato un po’ forse ma si conferma sempre utile alla causa e fondamentale. Pressa, corre, si inserisce e dà spazio agli esterni per entrare in zona calda. Ottima gara, spreca qualche pallone per le ripartenze.

Biabiany 6,5 – Sacrificio assoluto per l’ex Inter, prezioso e utile per la fase difensiva. Gara sporca ma molto positiva considerando che era al rientro. Aiuta Iacoponi e fa quello che gli chiede D’Aversa che lo telecomanda da due passi.

68′ Gazzola 6 – Limita i danni e contiene. Ottimo anche il suo impatto in una gara difficile.

Inglese 7 – Il gol è un gioiello per tempismo e impatto con il pallone. Per il resto si muove bene, lavora una quantità industriale di palloni sporchi per aiutare gli ingressi in area del compagno Gervinho. Con lui giocano meglio tutti e quella traversa…

68′ Ceravolo 6,5 – Ottimo impatto sulla partita. Protegge palla, si aziona per sponde cercando di dare aria al gioco di un Parma impeccabile.

Gervinho 7 – Negli spazi è devastante. Arriva prima del pallone a volte, ma si conferma imprescindibile per questa squadra che ha bisogno di lui nella miglior versione. Si fa apprezzare anche per l’ottimo lavoro in fase di interdizione, sfiora un gol epico con un pallonetto che ha provocato un mezzo infarto ai pochi tifosi di un Parma fantastico.

D’Aversa 7,5 – Partita magistrale. I suoi disposti in maniera ottima, eseguono alla lettera quello che il tecnico gli dice. Corti, compatti nelle due linee e precisi in uscita con la palla. Costringe il Toro a coprirsi e lo infilza in contropiede con un’azione da manuale. E il risultato gli sta molto stretto. Arrivare alla sosta con questi punti gli vale la palma di migliore in campo, anche se in campo lui non c’era.

 

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