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Parma-Sassuolo, le pagelle dei crociati

Partita di grande sostanza del Parma che passa in vantaggio con Gervinho e raddoppia con Bruno Alves sugli sviluppi di un angolo e subisce il rigore di Babacar concesso dal Var

Sepe 6,5 – La chiameremo zona Sepe. Ultimi minuti coloriti per il portiere crociato che si regala un brivido in uscita e una parata che vale tre punti. Ancora. Per il resto vive tranquillo.

Iacoponi 6 – Si prende cura ora di Boateng, ora di Rogerio che si sgancia spesso e lascia di guardia Bourabia. Lui non si scompone e si prende qualche licenza per offendere creando superiorità sugli esterni. Peccato per qualche spreco in fase offensiva, dove non gli si chiede la luna.

Bruno Alves 6,5 – Gol a parte, facile per uno come lui, ha sulla coscienza un rigore concesso in maniera troppo generosa. Babacar gli prende il tempo, lui si fa strattonare e strattona, ma l’arbitro lo punisce. Il lancio di sessanta metri per Barillà è un bel vedere e mostra la classe del portoghese che non ha età. Salva sulla linea alla fine.

Bastoni 6 – Ammonito, per fallo su Berardi, si lascia condizionare dal giallo e perde sicurezza. Tiene con il fiato sospeso il Tardini quando sbaglia lo stop e tocca con mano in area. L’arbitro, chiamato dal Var, lo grazia. Per il resto, sotto gli occhi di Ausilio, fa quello che deve.

79′ Gazzola ng

Gagliolo 6 – Sicurezza anche a sinistra, dove scivola per fare spazio a Bastoni e non trema davanti a Berardi. Nel primo tempo fa scudo con il corpo e la garra che lo guida sicuro verso l’area avversaria dove catapulta qualche palla. Nel secondo tempo lascia spazio a Berardi che gli va via facile. E che a momenti, al tramonto di una partita che lo ha visto soffrire, gli fa gol.

Grassi  7 – Gara silenziosa ma di grande presenza, ha il compito di seguire i tagli di Boateng e di raddoppiare sull’esterno. Lo fa con grande costanza. Ignorato bellamente da Gervinho in occasione del contropiede sciupato in uno dei suoi pochissimi raid offensivi, diventa una sicurezza con il passare del tempo e si conferma insostituibile per intelligenza tattica.

Scozzarella 6,5 – Gara di qualità e di sacrificio. Non abbassa la testa di fronte al centrocampo fisico di De Zerbi, non rinuncia al palleggio e esce a testa alta tra gli applausi. Avvertimento a Stulac?

86′ Stulac ng

Barillà 6,5 – Grande consapevolezza e sicurezza nei propri mezzi, altra partita in cui conquista un numero incredibile di palloni. Ha il merito di innescare Gervinho in occasione del gol. Tanta corsa e tanta quantità.

Siligardi  6,5 – Una partita impreziosita da qualche gesto tecnico che in Serie A  non è banale. Appena può calcia verso Consigli, a destra e a sinistra cambia pochissimo, tra le linee in partita ha pochi rivali e il tassi tecnico lo aiuta quando va in affanno.

65′ Biabiany 6 – Corsa e sprint a servizio di una squadra che soffre ma non subisce.

Inglese 6,5 – Solito lavoro sporco, di posizione quando vuole ribadire che quello è il suo terreno e non vuole condividerlo. Grandissima partita per quantità e qualità.

Gervinho 6,5 – Gol a parte, vive di fiammate disordinate e ha sulla coscienza due contropiede sprecati. Uno in cui ignora Grassi, l’altro quando non serve Siligardi da solo contro Consigli.

D’Aversa 7 – La vittoria è sua: segna, si abbassa, raddoppia, rimane corto, non subisce, soffre e vince. E sorprassa il Sassuolo in classifica. E batte l’amico di sempre, dimostrando che la sua filosofia di gioco è assai redditizia. E che il pragmatismo è più utile – forse – quando devi salvarti rispetto allo spettacolo.

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