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Bastoni, la sicurezza di un veterano

Il giovane difensore di Casalmaggiore, classe ’99, è stata la sorpresa più lieta in casa Parma nelle ultime partite del 2018

PREDESTINATO. Da chi ripartirà l’ottimo Parma del girone d’andata? Da Gervinho, Inglese, Alves ma anche da Alessandro Bastoni che nell’ultimo mese e mezzo si è guadagnato, a suon di prestazioni, un posto fisso nel cuore della retroguardia crociata e dimostra di partita in partita la sicurezza di un veterano. Dieci le presenze totali, di cui le ultime otto consecutive da titolare, per 756′ giocati e una sola ammonizione, da Torino in avanti, da quando il tecnico D’Aversa ha spostato Gagliolo sulla corsia mancina inserendo senza paura il giovane difensore di Casalmaggiore, classe ’99, al fianco di capitan Alves.

CRESCITA COSTANTE. Piede mancino, doti fisiche non comuni e ottimo senso della posizione le qualità che lo stanno consacrando tra i migliori Under 21 del campionato italiano e non solo. Un paio di incidenti di percorso, vedi il dubbio fallo di mani commesso a San Siro e i rischi simili con Sassuolo e Fiorentina non sanzionati dal VAR, ma anche la sensazione di una crescita costante e progressiva, rallentata solo in parte dall’intervento in estate al menisco, di chi si è ritrovato catapultato da un giorno all’altro sui campi della serie A contro i vari Belotti, Cutrone, Quagliarella, Palacio, Simeone e Dzeko, quasi tutti contrastati a dovere.

IL FUTURO.Giocare, fare bene e migliorarmi“: ecco i propositi per il nuovo anno di Bastoni che deve semplicemente confermarsi sia nel club che tra le fila della Nazionale Under 21, dove in giugno sarà impegnato negli Europei di categoria proprio in Italia. Un importante banco di prova che gli potrebbe aprire le porte dello sbarco all’Inter, già attuale proprietaria del cartellino e tentata di riportarlo alla base come primissima alternativa dei colossi De Vrij e Skriniar. E in ottica Europei 2020 anche il ct Mancini, sulla scia delle recenti convocazioni degli altri “baby” Zaniolo, Pellegri, Tonali e Kean, lo sta tenendo d’occhio, convinto che possa essere già pronto per il grande salto a livello internazionale.

CONTRIBUTO. Tutto, però, passa inevitabilmente da quanto saprà fare al Parma nel girone di ritorno da affrontare col coltello tra i denti. “Il voto a me e alla squadra? Per ora sufficiente almeno finchè l’obiettivo salvezza non sarà stato raggiunto“. Queste le sue parole in mixed zone subito dopo la sfida casalinga persa con la Roma per far capire il grado di maturità e l’umiltà del prodotto delle giovanili dell’Atalanta. A 19 anni il futuro è dalla sua parte e chissà che il 2019 non gli possa regalare la gioia del primo gol tra i “grandi”.

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