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Da La Spezia a San Siro, i “best moments” del 2018

Tra le migliori partite dell’ultimo anno spiccano la magica notte della promozione e i blitz esterni sui campi di Milano, Torino e Firenze

Riviviamo tutto d’un fiato le partite del 2018 destinate a rimanere nella memoria dei tifosi del Parma, che si godono la terza promozione consecutiva dai dilettanti alla serie A e un girone d’andata al di sopra di ogni previsione.

CREMONESE-PARMA 1-0 (20 gennaio). Il tap-in di Cavion allo scadere inaugura nel peggiore dei modi il nuovo anno del Parma che, sotto gli occhi del presidente Lizhang (stona un po’ quella sciarpa color granata..), prolunga a cinque la striscia di gare senza vittorie, di cui le ultime quattro a secco, e scivola a meno sette dal duo di testa Frosinone-Palermo.

EMPOLI-PARMA 4-0 (17 febbraio). Il punto più basso della gestione D’Aversa che rimedia una lezione di calcio dal collega Andreazzoli (a segno Donnarumma, due volte, Caputo e addirittura Maietta in contropiede) ma viene confermato dal vice presidente Giacomo Malmesi. Scelta che alla lunga si rivelerà vincente..

PARMA-FOGGIA 3-1 (25 marzo). Dopo il ko di Chiavari il Parma finisce sotto, seppur in 11 contro 10, di fronte al Foggia, la squadra più in forma del momento, che passa con Mazzeo e potrebbe raddoppiare se la traversa non respingesse il bolide di Kragl su punizione. Poi nella ripresa in un quarto d’ora Calaiò, Siligardi, che sembrava dovesse partire per il Giappone, e Ceravolo ribaltano la partita e forse anche la stagione dei crociati.

PARMA-PALERMO 3-2 (2 aprile). Nel recupero di Pasquetta la tripletta del palermitano Calaiò affossa i rosanero che si svegliano tardivamente e denotano un certo nervosismo nelle parole del presidente Zamparini particolarmente polemico nei confronti dell’arbitro Marinelli.

PARMA-FROSINONE 2-0 (7 aprile). Secondo scontro diretto consecutivo tra le mura amiche per i ducali che grazie alla doppietta di Di Gaudio nel primo tempo, in cui Calaiò sbaglia il rigore, superano anche i ciociari e si portano a sole due lunghezze dal secondo posto, sinonimo di promozione diretta.

CESENA-PARMA 2-1 (6 maggio). L’autogol di Fedele illude i crociati che, in caso di tre punti, sarebbero i padroni delle loro sorti ma le due reti nel finale del neoentrato Moncini, che valgono la salvezza dei romagnoli, sanno di condanna a disputare i play-off.

PARMA-BARI 1-0 (12 maggio). Il colpo di testa di Gagliolo tiene in corsa il Parma graziato nei minuti conclusivi dai due legni colpiti da Henderson e Nenè che per molti rappresentano un chiaro segnale del destino.

SPEZIA-PARMA 0-2 (18 maggio). E’ la magica notte del “Picco”, quella della storica terza promozione consecutiva dai dilettanti alla serie A: Ceravolo, Ciciretti e, soprattutto, l’inaspettato pari del Foggia a Frosinone riportano il Parma e capitan Lucarelli nel gotha del calcio italiano a soli tre anni dal fallimento.

PARMA-UDINESE 2-2 (19 agosto). E’ la partita del ritorno in serie A, in cui il neoacquisto Inglese e Barillà firmano il doppio vantaggio rimontato dal rigore di De Paul, concesso dopo l’intervento del VAR, e Fofana.

PARMA-JUVENTUS 1-2 (1 settembre). Lo sbarco di CR7 al Tardini ma a prendersi la scena sarà Gervinho, autore del primo gol in maglia crociata, in mezzo ai sigilli di Mandzukic in avvio e Matuidi che regalano un successo sofferto alla Vecchia Signora.

INTER-PARMA 0-1 (15 settembre). I nerazzurri, prossimi all’esordio in Champions, vengono infilzati dal siluro dalla distanza dell’ex Dimarco che certifica la prima vittoria in serie A del nuovo corso a distanza di tre stagioni e mezza dall’ultima volta.

PARMA-CAGLIARI 2-0 (22 settembre). Una settimana più tardi il Parma si conferma al cospetto dei sardi e il pubblico di casa si lustra gli occhi dinanzi alla meravigliosa prodezza di Gervinho, che nei primi istanti della ripresa prende palla sulla propria trequarti, percorre 70 metri di campo in velocità saltando un paio di avversari come birilli e trafigge Cragno tra gli applausi.

TORINO-PARMA 1-2 (10 novembre). Il solo punto nelle precedenti tre gare aveva creato qualche mugugno ma il Parma si ritrova allo stadio Olimpico con il duo GervinhoInglese che già nel primo tempo ipotecano la posta in palio sui granata di Mazzarri, sorpreso dall’atteggiamento degli avversari.

FIORENTINA-PARMA 0-1 (26 dicembre). L’ultimo dei quattro blitz esterni arriva nel “Boxing Day” in casa della Fiorentina che attacca costantemente a testa bassa ma si deve inchinare al diagonale di Inglese poco prima dell’intervallo. E’ l’ultima gemma di un girone d’andata chiuso da neopromossi a quota 25, a più tredici sulla zona retrocessione.

 

 

 

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