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La rivincita di Konè: da immigrato a stella del Viareggio

Il giocatore è stato portato in Italia grazie a documenti prodotti in Costa D’Avorio che attestavano falsi rapporti di parentela: da clandestino a promessa

Una storia che ha un lieto fine. Quella di Moussa Konè, giocatore del Parma Primavera protagonista nell’edizione odierna della Viareggio Cup. Dopo un perido di riposo forzato, Konè si è tolto la soddisfazione di segnare un gol durante il torneo, quello della vittoria contro il Venezia che di fatto ha regalato la qualificazione alla squadra di Catalano. Nel 2017 Konè è stato vittima dell’immigrazione clandestina che ha coinvolto 5 giovani promesse ivoriane tra i 13 e i 17 anni portati in Italia grazie a documenti prodotti in Costa d’Avorio che attestavano falsi rapporti di parentela con ivoriani residenti in Italia per una pratica di ricongiungimento familiare, a quanto pare molto comune nel calcio.

Dopo l’arresto,con il blitz della squadra mobile di Parma scattato nel dicembre 2017, le indagini degli inquirenti sono andate avanti. La vicenda aveva avuto un’eco nazionale. Nei guai era finito l’agente Giovanni Damiano Drago che ha patteggiato la pena di 1 anno, 10 mesi e 15 mila euro di multa. Era accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falso.

Drago aveva contatti con società calcistiche di serie A e di serie B, era un freelance, lavorava all’occorrenza come talent scout. Arrestato la mattina di oggi, venerdì 1° dicembre, dai poliziotti della Squadra Mobile di Parma, secondo gli inquirenti sarebbe l’artefice del traffico di baby calciatori che, dalla Costa d’Avorio, arrivavano in Italia, grazie a documenti che attestavano false parentele con finti genitori di nazionalità ivoriana. L’attività del procuratore nasce nel 2012 da alcuni rapporti con società calcistiche della Costa d’Avorio: grazie a questi rapporti osservava i giovanissimi giocatori più talentuosi e si garantiva una specie di diritto di prelazione sui migliori.

Tra i ragazzi portati in Italia dal procuratore c’era anche Assane Gnoukouri, centrocampista dell’Inter passato da Parma assieme a quello che non era nemmeno parente del giocatore, Wilfried, indicato invece come fratello. Coinvolti anche tre minorenni tesserati del Parma. Il club è risultato estraneo alle indagini. I tre ragazzi legati a Drago e tesserati dal  Parma , dopo alcuni mesi difficili e uno stop forzato, hanno ripreso a giocare. Drissa Camara è ritenuto una grande promessa del vivaio crociato, Moussa Konè ha segnato il gol vittoria contro il Venezia al torneo di Viareggio.

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