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Parma-Samp 3-3, le pagelle di ForzaParma

Sepe il migliore, evita quella che sarebbe stata una brutta sconfitta. Dimarco il peggiore, assieme a Ceravolo. Kucka nervoso, Siligardi dà freschezza

Sepe 7 – Tiene in vita i suoi che hanno rischiato più volte di naufragare sotto al diluvio. Evita a Quagliarella un gol, qualche intervento chiave per difendere la porta. Non può nulla sulle tre reti subite, nel primo tempo spesso cerca di avviare l’azione lanciando Gervinho dalla porta in maniera precisa.

Iacoponi 5,5 – La catena di destra salta subito, grazie a una combinazione che manda Jankto in porta e propizia il secondo gol. Gli manca andare a prendere il riferimento.

Bruno Alves 5,5 – Contro Quaglia e compagni non era semplice. Lui ce la mette tutta per evitare il peggio, si inerpica e ingaggia duelli volanti, ma alla lunga si arrende. Salvo poi rimettersi in sesto alla fine. Pigro anche in fase di impostazione.

Bastoni 6 – Il meno peggio dei centrali difensivi, anche perché lo salva il gol e non deve vedersela direttamente con Super Quaglia. Dalle sue parti gravita un Gabbiadini che non sarà lavativo, per dirla alla Giampaolo, ma neanche tanto sveglio. Reattivo in mischia a ribadire in rete il pallone respinto.

Gazzola 5,5 – Il gol in apertura, dopo 2’, faceva presagire una partita serena e senza rischi. Ma poi la sua parte è stata quella più bersagliata da una Samp che dalla sua ha trovato terreno fertile. Supporta la fase offensiva soprattutto nel secondo tempo.

Scozzarella 5 – Preso nel turbinio da Ekdal, incapace di leggere e sporcare le linee di passaggio, Scozzarella va in affanno e fatica a dettare la profondità oltre che i tempi di gioco.

Dal 41’ Stulac sv

Barillà 5,5 – Corre, a vuoto ma corre. D’Aversa lo sacrifica in nome della qualità di Sprocati. Fuori dai giochi, fuori dal suo gioco, Nino stavolta incide poco.

Dal 46’  Sprocati 5,5 – Entra e si mette a fare la mezz’ala d’assalto. Prova a cucire gioco ma ci riesce poco e quando c’è da lottare si sporca pure i calzoncini, segno che la buona volontà non manca. Però fa poco per farsi notare.

Kucka 5,5 – Il gol su rigore non lo salva dall’insufficienza. Perde la palla che spalanca la strada alla doppietta di Quagliarella, poi pure la testa quando protesta in maniera veemente per quello che secondo lui non era fallo. Assenza pesantissima in vista della partita contro il Bologna.

Dimarco 5 – Aveva cominciato bene, ma poi finisce in maniera disastrosa sbagliando anche l’ultimo pallone che invece di recapitare a Gervinho sul primo palo finisce per sparare a caso in mezzo. Braccio largo, errore grosso.

Gervinho 6 – Lo sprint razzo con cui si beve Ferrari e dona un cioccolatino da scartare a Gazzola è fantastico. Purtroppo resta l’unica cosa bella che fa durante una partita in cui pure si sbatte ma non trova l’assistenza dei compagni.

Ceravolo 5 – Gioca condizionato dall’infortunio non smaltito del tutto, ma ci prova. La Serie A è una categoria difficile, non sempre basta dare tutto quello che si ha e alle volte bisogna andare oltre.

Dal 65’ Siligardi 6,5 – Fa più cose lui in mezzora scarsa che i compagni in novanta minuti. Pronti via rigore procurato, verticalizzazioni cercate e fraseggi che fanno saltare le marcature.

D’Aversa 6 – Passa in vantaggio troppo presto, nemmeno il tempo di rendersene conto forse, che si trova a urlare ai suoi di svegliarsi. L’atteggiamento che va predicando in ogni dove si è visto solo nel secondo tempo, quando la sua corsa a brandire l’orgoglio di un Parma che non molla lo ha ravvivato. Ha il merito di crederci e agguantare il pari con quello che ha.

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