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Iacoponi fa 100 e vuole chiudere il cerchio

Il difensore del Parma è il più presente dalla Lega Pro alla serie A e domenica festeggerà l’importante traguardo contro la Fiorentina

Trentasei presenze da titolare per un totale di 3180′ giocati. In totale fanno 99 dalla Lega Pro alla serie A, campionato, Coppa Italia e play-off compresi, con la maglia del Parma, coronate dai due gol a Gubbio e Ascoli e l’en plein solo sfiorato a causa delle uniche assenze dello scorso anno in serie B di fronte a Palermo e Foggia. Cambiano le categorie ma Simone Iacoponi c’è sempre, da difensore centrale, terzino destro e, all’occorrenza, anche sinistro. Lì fu impiegato il 17 giugno del 2017 nella finale play-off di Lega Pro a Firenze contro l’Alessandria e chissà se quel giorno si era immaginato che quasi due anni più tardi da toscano doc di Pontedera si sarebbe ritrovato ancora Firenze, intesa come Fiorentina, nel suo destino. La sfida del Tardini tra il Parma e i viola mette in palio la salvezza e vale un traguardo prestigioso per lui, alla prima vera stagione nell’Olimpo del calcio, che nel gennaio 2017, all’ultimo giorno di mercato, decise di lasciare l’Entella in B e scendere in Lega Pro per aiutare i crociati nella risalita.

FEDELISSIMO. Momenti entusiasmanti ma anche duri quelli vissuti in Emilia. Il “guerriero“, infatti, il più utilizzato in assoluto dal ritorno tra i professionisti, era in campo con l’Ancona e ancora ad Empoli quando un altro poker sembrava aver spento definitivamente le speranze di promozione diretta. Ma in entrambe le occasioni si è poi rialzato assieme alla squadra e ha potuto gustarsi sempre da protagonista i trionfi del Franchi e di La Spezia, che hanno spalancato le porte del paradiso al Parma. Ora nella sua settimana più complicata che, dopo la batosta nel derby di Bologna, conduce dritta alla partita decisiva con la Fiorentina. Affrontata all’andata portando la fascia di capitano al braccio, complice l’assenza dello squalificato Alves che mancherà anche domenica e gli lascerà ancora una volta l’onore e l’onere di guidare la retroguardia. Nella sua centesima partita tra le fila dei ducali che gli permetterà di raggiungere Baraye e di affiancarlo al secondo posto, in questa speciale classifica post rinascita, dietro soltanto a Lucarelli. Manca solo la ciliegina sulla torta. E nessuno più di Iaco ha voglia di chiudere il cerchio.

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