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Le tre carte di D’Aversa: Inglese, Gervinho e il Tardini

D’Aversa si aggrappa ai due fuoriclasse e spera di riavere Kucka al meglio per la partita contro la Fiorentina. Stadio verso il tutto esaurito

Ci sono alcune partite che si giocano solo con la testa. E con il cuore. Soprattutto con quello. Partite in cui la tattica probabilmente viene in secondo, terzo piano. Quella con la Fiorentina va proprio in questo senso. Il Parma si gioca tutto il campionato in una novantina di minuti e deve rimanere con la testa dentro la partita. Sempre, senza pensare a cosa possano fare su altri campi.

I risultati delle dirette concorrenti non devono riguardare i ragazzi di D’Aversa, che ha vissuto una settimana particolare. Come mai, forse. In passato ha dovuto superare altre tensioni, ha giocato con altri rischi. E ne è uscito indenne. Questo è un tipo di rischio diverso. Che vive per la prima volta. Molti dei suoi giocatori probabilmente non erano abituati neanche a vivere rilassati, a trovarsi così in alto dopo un girone. E la speranza di D’Aversa sono proprio i suoi giocatori. Quelli che poi vanno in campo e ci devono andare con la testa, soprattutto con il cuore.

Messa da parte la batosta di Bologna, il tecnico del Parma ha recuperato gli infortunati e va a giocarsela quasi al completo. Al netto delle squalifiche di Bruno Alves e Luca Rigoni. Probabilmente si tornerà alla difesa a quattro, con Iacoponi unico sicuro del posto di centrale. Con lui uno tra Bastoni e Gagliolo. Se giocherà il primo, Gagliolo andrà a sinistra, se dovesse giocare il secondo sulla fascia potrebbe rivedersi Gobbi. A centrocampo i rientri di Barillà e Kucka sono veramente una manna per D’Aversa che riabbraccia lo slovacco dopo averlo rimpianto a Bologna.

Guida Scozzarella, sapientemente protetto dai muscoli dei suoi compagni che avranno anche la licenza di andare ad offendere verso l’area avversaria. Davanti Roberto Inglese dovrebbe aver smaltito il problema alla caviglia che lo ha tenuto fermo a lungo. Non ancora al cento per cento, il centravanti è disponibile però per partire dall’inizio, supportato dalla corsa di Gervinho e dalla tecnica di Siligardi al quale tocca giocare dentro al campo per verticalizzare e disarcionare i centrali di Montella.

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